Con questa nuova proposta progettuale, il governo delle Isole Baleari sta promuovendo il collegamento di Sa Pobla alla principale rete idrica di Maiorca.
La proposta, con un budget di 217,002 euro, è finanziata dal programma di tassazione per il turismo sostenibile 2024-2025 e mira a migliorare l'approvvigionamento idrico del comune di Sa Pobla, collegandolo alla rete idrica potabile dell'isola.
L'Assessorato regionale del Mare e del Ciclo dell'Acqua ha avviato la procedura di appalto per la redazione del progetto di collegamento del comune di Sa Pobla alla rete idrica principale di Maiorca. Questa iniziativa rientra nella strategia dell'ente volta a migliorare la gestione delle risorse idriche nelle Isole Baleari, ridurre la pressione sulle falde acquifere e garantire un approvvigionamento idrico continuo e di alta qualità nel nord di Maiorca.
Il budget per la gara d'appalto è di 179,340.73 euro (217,002.28 euro IVA inclusa) e sarà interamente finanziato attraverso il programma di tassazione sul turismo sostenibile 2024-2025, nell'ambito del Patto per la gestione delle risorse idriche e la garanzia delle risorse idriche negli edifici multipiano.
L'approvazione dell'avvio del progetto è conforme e adempie al protocollo di collaborazione firmato tra il Presidente del Governo delle Isole Baleari e il Sindaco di Sa Pobla, con l'obiettivo di risolvere i problemi di approvvigionamento idrico potabile mediante il collegamento alla rete idrica ad alta pressione gestita da ABAQUA.
Questo intervento si inserisce nel quadro delle soluzioni adottate per migliorare il ciclo idrico nel comune, come la ristrutturazione completa dell'impianto di depurazione, che è stato visitato il giorno stesso della firma del protocollo, il 22 maggio.
Questo progetto è particolarmente rilevante in un contesto di siccità, con una diminuzione delle risorse idriche sotterranee in termini quantitativi o qualitativi, come sta accadendo a Sa Pobla con la presenza di nitrati. Risponde inoltre all'esigenza di sostituire i prelievi di acqua sotterranea con fonti non convenzionali, come l'acqua desalinizzata. Oltre a migliorare i servizi pubblici e ottimizzare le prestazioni dell'impianto di desalinizzazione di Alcúdia (IDAM), questo progetto contribuirà al recupero delle falde acquifere e dei corpi idrici sotterranei riducendo i prelievi attuali.
La fase di redazione del progetto avrà una durata massima di 180 giorni e si svolgerà tramite procedura pubblica.
Con questa azione, il Ministero del Mare e del Ciclo dell'Acqua si conforma agli accordi della CAIB e ribadisce il suo impegno per una gestione efficiente, sostenibile e responsabile delle risorse idriche, orientandosi verso un modello idrico più resiliente e adattato alle sfide ambientali e sociali delle Isole Baleari.
